Formula Nation – F1 | Anteprima del Gran Premio d’Italia

05 Febbraio 2020 - 18:00
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Tutto è pronto per il Gran Premio d'Italia 2020 di Formula 1. Scopriamo cosa ci attende in quel di Monza, analizzando pista, strategie e statistiche dal 2016 ad oggi.




Brianza, 05 febbraio 2020, Autodromo Nazione di Monza. La Formula 1 di Formula Nation giunge nel Tempio della Velocità per una sfida all’ultima staccata dall’ineguagliabile sapore romantico e storico. Il Gran Premio d’Italia si presenta così, come un lungo ed interminabile rettilineo interrotto da brusche frenate ed anguste chicane, alle quali si arriva con velocità superiori ai 330 km/h.

Siamo in casa Ferrari, dunque la tensione nel box della Scuderia di Maranello si fa palpabile, densa, visibile ad occhio nudo. Per il Cavallino Rampante questa è la “prova del 9”; vincere in casa significherebbe avanzare prepotentemente le mani sul titolo piloti e le premesse, visti i successi di Budapest e SPA, fanno pensare ad una SF90 all’attacco.

Nonostante ciò Mercedes è lì, a soli 20 punti di distacco con Mattia De Campo, pronto ad approfittare di qualsiasi errore commesso da Michele Scolaro. E’ una battaglia sul filo del rasoio che, proprio a Monza, raggiunge il picco massimo dello stress. Non è una pista facile ed entrambi lo sanno, così come sono a conoscenza del fatto che a cinque gare dal termine, con soli 19 lunghezze di differenza, anche una singola distrazione può essere fatale.

Delle sbavature altrui deve assolutamente approfittarne Antonio Fedele, caduto a -32 punti dal leader della classifica piloti. Dopo il successo in Francia il pilota Mercedes non ha più tenuto il ritmo di De Campo e Scolaro, quindi c’è da capire quale ruolo ricoprirà nel corso dei 53 giri del Gran Premio d’Italia e, successivamente, nel resto del campionato: temibile avversario di De Campo o attento scudiero? Mercedes ha 58 punti di vantaggio su Ferrari in classifica costruttori, perciò non è del tutto necessario che Fedele diventi una seconda guida a tutti gli effetti.

Monza, questa sera, farà anche da scenario alla lotta per il primo posto nella classifica Mid-Teams: le ultime due gare hanno visto Racing Point subire il rientro di Haas, ma il tracciato Brianzolo sembra, sulla carta, favorevole alla caratteristiche della vettura guidata in primis da Filippo Bellegati.

Il Gran Premio d’Italia di Formula 1 andrà in diretta stasera alle ore 21.00. Le sessioni di qualifica ed il Gran Premio saranno visibili gratuitamente nel canale YouTube Formula Nation TV.

LA PISTA

Il circuito di Monza, costruito in soli 110 giorni nel 1922, ospita la Formula 1 sin dal 1950. In passato la pista si presentava come un interminabile ovale unito ad una parte più “guidata”. Col passare degli anni, tuttavia, la sicurezza del layout originale è venuta meno, dunque sono state applicate delle modifiche che hanno reso Monza meno estrema.

Il tracciato odierno misura 5.793 km, da percorrere per ben 53 giri al termine dei quali si toccano i 306.72 km di distanza percorsa. Le curve sono poche, 11, ma tutte estremamente ostiche e di difficile interpretazione. La prima è denominata Variante del Rettifilo: aperto il D.R.S. nel rettilineo principale si toccano i 350 km/h in 8^ marcia, dopodiché si frena con vigore a circa 120 metri dalla curva, si scala in 2^ marcia e si effettua il cambio di direzione. Importante la trazione perché appena riaperta la farfalla dell’acceleratore si apre un lungo tratto in cui si scatenano nuovamente i quasi 1.000 cv delle Power Unit. Da Curva Grande (Biassono) si approccia la Variante della Roggia, stretta chicane caratterizzata da cordoli molto alti. Seguono la Roggia le due curve di Lesmo, dotate di un lieve banking che permette alle vetture di mantenere una velocità di percorrenza superiore ai 200 km/h. La seconda curva di Lesmo è molto stretta, dunque l’obiettivo del pilota è sacrificare la velocità di ingresso per studiare un’uscita migliore. Si apre il D.R.S. nel tratto del Serraglio, dopo il quale arriva la curva più bella delle pista: la Variante Ascari. Dall’ 8^ marcia si scala verso la 4^, short-shift in 5^ nella leggera piega a destra e poi giù tutto il gas nell’ultima curva a sinistra. Si tratta di una chicane emozionante poiché coniuga estrema precisione ed altissima velocità; è libidine pura. Il rettilineo opposto al traguardo sfocia nella curva simbolo di Monza, la Parabolica, tratto destrorso che si percorre in 5^ marcia. Una volta completata, il tanto agognato traguardo attende il pilota.

LE STRATEGIE PREVISTE

Pirelli porta in pista le mescole C2, C3 e C4, quindi è logico attendersi una strategia orientata al pit-stop singolo considerando che gli pneumatici non dovrebbero subire uno stress importante. I Top – Teams, in teoria, affronteranno il Q2 con gomma C3, mentre per quanto riguarda le squadre di media classifica le soluzioni potrebbero essere molteplici.

LE STATISTICHE

In quel di Monza tutti i tre Top – Teams hanno conquistato il successo: Bellegati su Red Bull nel 2016, Verni su Mercedes nel 2017 e De Campo su Ferrari nel 2018. Il giro record è l’1:18.980, registrato da Mattia De Campo durante la terza sessione di qualifica dell’edizione 2018.

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Immagine in evidenza: ©

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