Racing Point, Szafnauer dichiara: persa un’opportunità di correre in Australia

24 Aprile 2020 - 16:18
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Il team principal della Racing Point si sbilancia e afferma che la cancellazione del GP di Melbourne è risultata inutile




A distanza di un mese dal weekend di Melbourne, le polemiche non conoscono la parola fine, e come un fulmine a ciel sereno arrivano le dichiarazioni del Team Principal della Racing Point.

Otmar Szafnauer, con un’intervista alla CNN, ha raccontato del caotico weekend australiano, aggiungendo che secondo lui il GP si poteva svolgere tranquillamente poiché il rischio era bassissimo.

Il Team Principal ripercorre per gradi quella settimana, rivelando che il giovedì, il Governo australiano aveva dato l’ok per correre e la FIA, con tutti i team, aveva deciso di seguire queste istruzioni anche se Ferrari, Mercedes, Haas, McLaren, Williams e Renault erano abbastanza scettici sulla decisione presa.

Il venerdì mattina invece, dopo la notizia di alcuni componenti del team McLaren positivi a Covid e al successivo ritiro dal GP da parte del team di Woking, il capo della FIA Jean Todt, per evitare ogni tipo di rischio e contagio tra tutto il personale presente, ha imposto l’annullamento della tappa australiana. Decisione contraria all’idea di Racing Point, Red Bull e Alpha Tauri che erano favorevoli al regolare svolgimento del weekend.

Parole che lasciano tutto il mondo della F1 di stucco, poiché Szafnauer è il primo che pubblicamente si schiera contro la decisione presa dalla Federazione. Staremo a vedere la risposta degli altri, soprattutto quella di Jean Todt che più volte ha ribadito e fortemente sostenuto che l’annullamento del GP sia stata la scelta migliore per il bene della F1.

Michele Massa

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Immagine in evidenza: © Racing Point Media Center

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