Ma dov’è finito il senso della parola “Sport”?

18 Novembre 2012 - 19:07
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AUSTIN – Dire che “In Guerra ogni mezzo è lecito” è dire poco. Ad Austin, si è consumata una vergogna sportiva con pochi precedenti. Infatti, l’arretramento di Felipe Massa per aver rotto i sigilli FIA sulla sua monoposto, consentirà ad Alonso di partire settimo, e quindi dal lato pulito della pista. La Red Bull, dal canto suo, non è mai stata chiara col regolamento, molto spesso è stata al centro di polemiche, ma tutte risultate poi regolari, non mettiamo in malafede la FIA e il genio incontrastato di Adrian Newey, ma un regolamento più chiaro sarebbe un beneficio immenso in questa Formula 1 sempre più confusionaria.
Noi di Motorsport Italia ci dissociamo da qualsiasi cosa possa infangare il senso della parola “Sport”, e questa vicenda, a nostro avviso, ne è la piena testimonianza. Diciamoci la verità, la Ferrari ha gestito in maniera superficiale questo finale di stagione, portando quasi zero aggiornamenti, e quei pochi applicati sulle rosse, sono stati del tutto insoddisfacenti, quindi si è deciso di ricorrere a certi mezzucci (Regolari per la FIA, ma eticamente scorretti) pur di portare vantaggi al proprio pilota. La Red Bull è sempre stata ai limiti se non oltre il regolamento in più occasioni. Insomma, la Formula 1 una volta si decideva con gli scontri in pista, magari scorretti anche quelli (Senna, Prost – Schumacher, Hill – Schumacher, Villeneuve, tanto per citarne qualcuno), adesso, i mezzucci fuori dalla pista sono più decisivi delle battaglie ruota a ruota.

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