FP Analysis, le simulazioni di qualifica e passo gara a Montreal: la Mercedes vola

07 Giugno 2019 - 23:00
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GP Canada




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Dopo un weekend di pausa, rieccoci con FP Analysis, la consueta rubrica del venerdì (ma che voi vedrete sabato mattina) volta ad analizzare la seconda sessione di prove libere del Gran Premio di turno. Si corre in Canada, sullo storico tracciato di Montreal intitolato al grande e indimenticato Gilles Villeneuve. Bisognerebbe fare qualche premessa prima di continuare con le nostre analisi: innanzitutto la Mercedes, leader indiscussa di questo mondiale porta la Specifica 2 della sua power unit, mentre la Ferrari userà la sua unità più fresca per la seconda gara, visto che l’ha fatta esordire a Barcellona salvo poi rimontare quella vecchia per correre a Montecarlo, laddove non bisognava spingere più di tanto con il propulsore. Stando a molti, nel circuito nordamericano la Scuderia di Maranello dovrebbe avere qualche chance in più rispetto alle ultime uscite, ma a dire il vero le impressioni avute durante le prime due sessioni di prove libere lasciano ben poco spazio a speranze varie, ma andiamo con ordine. Innanzitutto elenchiamo le scelte di Pirelli per questa gara, che così come a Monaco ha portato i tre compound più morbidi della sua gamma 2019, ossia C3 (Hard-Bianca), C4 (Media-Gialla) e C5 (Soft-Rossa).

Charles Leclerc è stato il pilota più veloce della giornata, fermando il suo crono in 1:12.177, staccando di meno di un decimo il compagno di squadra Vettel. Attenzione però, perché Hamilton è stato costretto a saltare la parte più importante delle FP2 per aver sbattuto alla chicane prima del tornantino. L’incidente gli ha causato il danneggiamento del fondo e del cambio (non da gara, quindi niente penalità), oltre che a una foratura con conseguente danno al cerchione posteriore destro, ma la sospensione sembra non aver subito niente di grave. C’è da dire che la Ferrari è riuscita ad andare veloce quanto gli avversari solo con le gomme Soft, mentre con le Medie pagava un’infinità, circa sei decimi, dalla Mercedes a parità di mescola.
Questo ci porta direttamente alla simulazione passo gara, che da quest’anno come ormai sapete accompagniamo con la tabella dei tempi di tutti i sei top driver. Ah, anche Verstappen ha mandato a muro la sua vettura, e per questo non ha completato il giro veloce, compiendo solo 4 tornate sul finire della sessione. Come potete vedere, le Soft soffrono terribilmente (oggi 50°C sull’asfalto), e i tempi non sono per niente incoraggianti, nonostante i 12 giri effettuati da Vettel per vedere fino a che punto può spingere con quella mescola. Colpisce più o meno positivamente il passo gara di Leclerc con le Medie, sintomo che alcuni team potrebbero anche optare per quel compound a inizio gara, ma sono i 16 di Bottas con le Hard a mettere realmente paura agli avversari: sembra non esserci storia nemmeno a Montreal. La nostra considerazione ovviamente, e ci teniamo sempre a sottolinearlo, è data dai tempi che potete vedere anche voi, non ci stiamo inventando niente. Che la Ferrari si stia tenendo qualcosa? Lo storico di questo mondiale ci dice che non bisogna illudersi, nella maniera più assoluta.

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Immagine in evidenza: © Scuderia Ferrari Media Centre

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