Fastback | F1, Bahrain GP 2005: Alonso regala la 100° vittoria ad un motore Renault

03 Aprile 2020 - 14:30
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Il Gran Premio del Bahrain è la terza gara della stagione 2005, ed è ricordato come la gara più calda nella storia della Formula 1 grazie ai 44° percepiti come temperatura massima durante l’intero weekend. Si arrivava alla seconda edizione della gara in Bahrain con una Renault capace di vincere le prime due gare con entrambi i piloti, con Giancarlo Fisichella vincitore in Australia e Fernando Alonso capace di affermarsi in Malesia. La Renault si presenta come prima forza del campionato con Alonso leader del campionato con 16 punti davanti a Fisichella fermo a 10 dopo il ritiro in Malesia, con Jarno Trulli (Toyota), Rubens Barrichello (Ferrari) e Juan Pablo Montoya a seguire a 8 punti; il colombiano della McLaren però sarà costretto a saltare la gara sul circuito di Sakhir dopo un infortunio rimediato giocando a tennis, e al suo posto la McLaren sceglie di dar fiducia a Pedro De la Rosa, Test Driver della scuderia inglese.

Le qualifiche vedono ancora una volta la Renault primeggiare, con Alonso autore della pole position ottenendo il miglior tempo sia al sabato che la domenica mattina, quando la pista è molto più sporca per via della sabbia arrivata in pista nella notte. Al suo fianco in prima fila partirà il Campione del Mondo in carica Michael Schumacher, autore del secondo miglior tempo e voglioso di riscattare un inizio di campionato complicato con solo due punti conquistati in Malesia, anche grazie all’introduzione della nuova F2005, che in Bahrain correrà con la punta del muso verniciata di nero in segno di lutto per la morte di Papa Giovanni Paolo II avvenuta sabato due Aprile, il giorno prima della gara. Dalla seconda fila scattano Jarno Trulli e Nick Heidfeld (Williams BMW) che precedono i propri compagni di squadra Mark Webber (Williams BMW) e Ralf Schumacher (Toyota). Settimo posto sullo schieramento di partenza per la Red Bull di Christian Klien davanti alle due McLaren con De la Rosa davanti a Kimi Raikkonen, e Fisichella a completare la Top-10 con il decimo tempo, mentre Barrichello con la seconda Ferrari scatterà solamente dalla 15° posizione vittima di alcuni problemi sulla sua vettura.

La gara inizia con Alonso, Schumacher e Trulli capaci di mantenere le rispettive posizioni dopo la partenza, con il tedesco capace di difendersi dall’attacco di Trulli allo start mentre Fisichella è costretto a ritirarsi dopo soli quattro giri per la rottura del motore. Alonso viene continuamente pressato da Schumacher fin quando la Ferrari del tedesco non accusò una perdita di pressione idraulica al 12° giro, con Schumacher costretto ad andare largo alla curva 9 con evidenti difficoltà a cambiare le marce: Schumacher viene richiamato ai box e colleziona così il suo secondo ritiro in tre gare, lasciando Alonso saldamente in testa alla gara, con Trulli e Mark Webber a seguire.

Al 18° giro Ralf Schumacher da il via al valzer dei pit-stop, con Alonso, Trulli e Webber che lo seguono nei giri successivi, mentre nelle retrovie De la Rosa prova a passare Jenson Button (BAR) alla prima curva finendo però lungo in frenata. Al 25° giro Nick Heidfeld alza bandiera bianca per la rottura del motore della sua Williams BMW, mentre due giri dopo un problema ai freni terminerà la corsa di Takuma Sato, pressato da Barrichello in quel frangente di gara.

Alonso in testa è in pieno controllo della situazione, mentre dietro De la Rosa riesce a liberarsi di Button al 33° giro passandolo alla curva 1 e successivamente proverà a ripetere la stessa manovra, sempre in curva 1, ai danni di Barrichello, ma lo spagnolo ha un bloccaggio e va lungo dando respiro al brasiliano della Ferrari. Al 34° giro Webber va in testacoda in ingresso della curva 9 e perde la sua terza posizione a favore di Raikkonen. La lotta fra Barrichello e De la Rosa si intensifica e lo spagnolo riesce ad avere la meglio passandolo all’ultima curva passando in sesta posizione.

Alonso rientra ai box al 41° giro con Trulli e Webber che faranno lo stesso: l’australiano della Williams durante il pit-stop riceve una bottiglietta d’acqua per rinfrescarsi il viso contro le torride temperature alle quali stanno correndo. Durante il valzer dei pit-stop Button non riesce a ripartire subito, stallando in fase di ripartenza per poi fermarsi in uscita dalla pit lane costretto a ritirarsi. La gara continua senza particolari colpi di scena, con Barrichello che perde la posizione anche ai danni della Sauber di Felipe Massa, che conquista la settima posizione. L’ottima gara di De la Rosa continua con il sorpasso ai danni a un Mark Webber in difficoltà con le gomme dopo il testacoda precedente che vale allo spagnolo della McLaren il quinto posto.

Dopo 57 giri trascorsi in testa Fernando Alonso vince il Gran Premio del Bahrain, centrando la seconda vittoria consecutiva nel 2005 e la terza in altrettante gare per la Renault: per la 100, in una stagione che per la casa francese sarà semplicemente dominante, con Alonso che chiuderà l’anno con 7 vittorie che gli consentiranno di vincere il suo primo titolo mondiale in carriera, a cui farà seguito il titolo costruttori vinto dalla scuderia comandata da Flavio Briatore.

Sul podio con il pilota asturiano salgono Jarno Trulli e Kimi Raikkonen, autore di un’ottima rimonta dalla nona posizione sulla griglia di partenza, che decidono di non festeggiare sul podio con l’acqua di rose in segno di rispetto per la morte di Papa Giovanni Paolo II. Ralf Schumacher chiude in quarta posizione davanti ad un super Pedro De la Rosa, quinto al traguardo con la McLaren e autore del giro più veloce della gara che per anni rimarrà il record della pista in gara del circuito di Sakhir, il tutto dopo quasi tre anni di assenza da un weekend di gara. Mark Webber, Felipe Massa e David Coulthard (Red Bull) completano la zona punti, con Rubens Barrichello scivolato fino al nono posto finale, con la Ferrari che per la prima volta dal Gran Premio del Brasile 2003 rimane a secco di punti con entrambi i piloti.

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Immagine in evidenza: © Twitter - Matt Bishop

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