F2 a Lusail | gara sprint: Verschoor senza patemi, Fornaroli (sesto) controlla

Dürksen e Villagómez sul podio, un punto per Crawford

Aveva perso la prima posizione in partenza, ai danni di Joshua Dürksen, ma già al quarto giro si era ripreso la vetta. Poi, Richard Verschoor (MP Motorsport) ha dovuto fronteggiare due ripartenze a causa dell’intervento di altrettante safety-car. Lo ha fatto nel modo giusto ed è andato a vincere la sua quarta gara stagionale. Dopo le feature race di Gedda e Spielberg e la gara sprint di Montmeló, alla collezione del navigato pilota olandese si è aggiunta la gara sprint che la Formula 2 ha disputato in Qatar, sull’autodromo internazionale di Lusail. Con il suddetto risultato, Verschoor si è portato a quota 162 punti, 31 in meno di quelli del capoclassifica Leonardo Fornaroli (Invicta), sesto sotto la bandiera a scacchi dalla nona piazzola. È domani, però, che ci si giocherà le carte migliori. Fornaroli partirà davanti a tutti, mentre due dei suoi più diretti inseguitori, Jak Crawford (Dams) e Luke Browning (Hitech), prenderanno il via ben al di là della top 10. Per vincere già a Lusail, Fornaroli avrebbe bisogno di un margine di 40 punti per laurearsi campione. Attualmente, quelli su Crawford sono 23, mentre su Browning, scavalcato dal vincitore Verschoor, ce ne sono 32. Difficile, ma non impossibile. Per dirne una: finissero tutti nelle posizioni in cui partiranno domani, Fornaroli sarebbe il nuovo campione. Ma non corriamo troppo. Al secondo posto della gara sprint si è classificato Dürksen, al settimo podio stagionale, il quarto nelle ultime cinque corse. Ci aveva inizialmente creduto, quando spente le luci aveva preso un abbrivio migliore di quello di Verschoor, e però si è dovuto arrendere per la manifesta superiorità di Richard. Il gradino più basso del podio era stato occupato da un brillante Nikola Tsolov (Campos) – al debutto nella categoria – fino all’ultimo giro, quando Rafael Villagómez se l’è preso di forza facendo a sportellate con il bulgaro tra curva 1 e curva 2. Dovesse esserci una coda nel dopo gara (tradotto, dei provvedimenti da parte dei commissari), vi terremo aggiornati in merito. Tsolov, scivolato al decimo posto, è stato scavalcato tra gli altri anche da Sebastián Montoya (Prema), quarto, e Alex Dunne (Rodin), quinto. Non ha sorriso la scelta che il team Invicta ha adottato su Roman Staněk, fermato ai box (insieme ad altri sei colleghi) dopo il primo ingresso della vettura di sicurezza (incidente tra le due Dallara del team Trident che ha messo fuori dai giochi il “deb” James Wharton) per cambiare le gomme, da dure a morbide. In quel momento, il ceco si trovava settimo, mentre alla fine della gara è risultato 13esimo. L’ultimo punto della giornata è stato appannaggio di Crawford, ottavo, alle spalle di Martinius Stenshorne (Rodin), settimo e ai primi punti nella categoria alla seconda apparizione. Per completezza di informazione, la seconda safety-car è stata causata da un testacoda di Cian Shields (AIX), giratosi dopo aver toccato la ghiaia e mai più ripartito. Nulla da fare neppure per Kush Maini, fermo a bordo pista poco dopo aver “tentato la sorte” (come Staněk) giocandosi la carta delle morbide. Forse, una delle gomme non era fissata nel modo corretto.

Immagine in evidenza: © @Formula2 X profile

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Autore

Davide Attanasio
Ragazzo di ventun anni che prova a scrivere di macchine, che girando a velocità folli per tutto il mondo fanno battere il cuore e vibrare l'anima

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