Formula Nation – F1 | Scolaro si impone e vince il GP d’Ungheria al photo finish

19 Gennaio 2020 - 20:00
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La F1 in Ungheria ci ha regalato una gara giocata su battaglie in pista e duelli strategici. Scolaro ha riportato la Ferrari alla vittoria, precedendo De Campo e Fedele.




Il dodicesimo capitolo della cinematografica battaglia tra Ferrari e Mercedes ha rispettato le attese all’Hungaroring, scenario di una battaglia al photo finish tra Michele Scolaro e De Campo. Al termine dei 70 giri previsti l’ha spuntata il pilota Ferrari, transitato sul traguardo con soli 0,4″ di vantaggio sul diretto rivale De Campo. Al 3° posto ha concluso Antonio Fedele, rallentato da un probabile danno all’ala anteriore dovuto ad un leggero contatto con Scolaro nel corso del 38° giro. Prestazione ancora una volta eccezionale per Davide Semperboni, giunto in 5^ posizione a bordo di una McLaren dimostratasi sorprendente tra le mani dell’ex pilota Red Bull e Ferrari.

Gara positiva per Rokita, 8°, vincitore del confronto diretto con la Racing Point di Bellegati, 9°. Il bolognese è apparso più rapido nel passo gara ma prima un problema tecnico e poi un testacoda hanno rallentato la corsa del bi-Campione del Mondo proprio nel momento in cui era necessario non perdere il traino della Haas. In questo modo Jakub Rokita ha potuto gestire una gara che giro dopo giro stava diventando sempre più complicata per la squadra statunitense.

Ritirati dal Gran Premio Simone Violo su McLaren e Andrea L’Altrella su Haas.

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LA CRONACA DELLA GARA

La qualifica, come ad Hockenheim, vede Mercedes monopolizzare la prima fila con soli 87 millesimi a dividere De Campo e Fedele. Lauro su Red Bull parte 3° proprio davanti al leader della classifica piloti Michele Scolaro, solo 4° in griglia. A dirla tutta la situazione Ferrari nel pre-gara è tutt’altro che rosea, sia per la prestazione di Scolaro sia per i problemi tecnici verificatesi nella SF90 di Casciaro, costretto a saltare il Q3 e partire 10° alle spalle di Rokita, Bellegati e Violo.

Il quesito più importante, al termine della qualifica, si ritrova nella rischiosa scelta effettuata nel Q2 da Scolaro: l’alfiere Ferrari opta per la gomma Dura (C2) mentre tutti gli altri puntano sulla gomma Media (C3). Una scelta, quella di Scolaro, che preannuncia un primo stint di gara in difesa.

Allo spegnimento dei semafori De Campo parte bene, mentre Fedele viene sorpreso all’esterno dalla Red Bull di Lauro ed all’interno dalla Ferrari di Scolaro, autore di uno scatto fulmineo nonostante una mescola di gomme più dura. In uscita dalla prima curva De Campo, quindi, precede Scolaro, Fedele, Lauro, Aloj, Semperboni, Bellegati, Rokita, Casciaro, Violo, Perazzo e L’Altrella.

La prima parte di gara viene dominata da De Campo, capace in pochi giri di allungare su uno Scolaro subordinato alla pressione di Fedele. Quest’ultimo cerca in ogni modo di superare una Ferrari che nei primi giri si dimostra più lenta a causa di pneumatici duri, ma ogni attacco non va a segno e dal 20° giro in poi Scolaro pone un margine di sicurezza nei confronti di Fedele.

Nel frattempo le due Red Bull di Lauro ed Aloj sono marcate ad uomo dalla McLaren di Semperboni, davvero a proprio agio nel toboga ungherese. Poco più dietro si avvicina, lentamente, Casciaro.

Le lotte non mancano nemmeno nella parte bassa della Top 10, zona nella quale si assiste ad un infinito duello tra Rokita e Bellegati. La bagarre, inoltre, non esclude il rientro di Violo, forse il più veloce dei tre nella parte centrale della gara. Più distaccato, purtroppo, Perazzo su Renault, vettura davvero ostica da guidare in un circuito da alto carico aerodinamico.

Al 27° giro Antonio Fedele effettua il primo dei due pit-stop in programma, montando nuovamente la gomma Media (C3). Un giro più tardi si ferma ai box anche Mattia De Campo, leader incontrastato della gara, che segue la strategia del compagno di squadra. Un timing non perfetto per De Campo, tant’è che all’uscita dalla fast lane si ritrova alle spalle di Simone Casciaro, ancora in pista con la gomma Media (C3) della Q2. Tra i due nasce un duello ruota a ruota eccezionale: De Campo si apre un varco all’interno di curva 13, Casciaro risponde ed in curva 14 approfitta della traiettoria a favore per mantenere la posizione. Nel rettilineo principale entrambi hanno il D.R.S., così De Campo si ritrova obbligato a studiare un sorpasso diverso: frenando prima in curva 1, De Campo incrocia la traiettoria di Casciaro ed all’esterno di curva 2 completa un sorpasso emozionante accompagnato da un leggero contatto laterale.

Approfittando della sosta di De Campo, Scolaro conquista un 1° posto che mantiene sino al giro 34, passaggio in cui effettua la prima ed unica sosta della gara montando la gomma Media (C3). Il pilota Ferrari torna in pista dietro ad Antonio Fedele ed il confronto tra i due si dimostra breve ma intenso: recuperato il distacco sulla Mercedes, Scolaro spalanca l’ala posteriore e finta un sorpasso all’esterno di curva 1, per poi spostarsi rapidamente a destra. I due giungono al contatto ma entrambi sembrano esenti da danni. Tuttavia, una volta subito il sorpasso di Scolaro, Fedele perde costantemente ritmo, subendo un notevole ed inedito sottosterzo in uscita dalle curve.

In tutto ciò, tra le squadre di media classifica, la gara cambia faccia: Bellegati al 32° giro accusa un problema tecnico e perde la posizione su Violo. Grazie a ciò la Haas e Rokita, seppur per poco, pongono un margine di relativa sicurezza sulla squadra rivale.

Anche la battaglia per il 4° posto è accesa: Semperboni e Casciaro recuperano sulle due Red Bull di Lauro ed Aloj, tanto veloci nel primo stint quanto in difficoltà nel secondo. Difficoltà, d’altronde, testimoniate dal testacoda di Aloj in uscita di curva 5.

Riportando l’attenzione al duello tra De Campo e Scolaro scopriamo che la gara sarà probabilmente decisa sul filo dei decimi, anche in virtù delle penalità ricevute dai due piloti per violazione dei track limits. Da questo punto di vista è De Campo ad esser in vantaggio: 3″ di penalità contro i 6″ di Scolaro.

Al termine del 53° giro De Campo inserisce la propria Mercedes nella corsia box per effettuare l’ultimo pit stop della gara. Come previsto la gomma selezionata è la Morbida (C4), la più adatta per recuperare l’ingente gap di 11″ che lo separa da Scolaro.

Nel finale di gara il 1° posto di Scolaro viene messo in crisi curva dopo curva, giro dopo giro. Nonostante ciò, il grip extra fornito dalle gomme Morbide di De Campo si esaurisce nel giro di una decina di passaggi, proprio nel momento in cui il distacco tra i due scende a 3,5″. De Campo sa che, visti i 6″ di penalità di Scolaro, può vincere senza tentare il sorpasso, ma è necessario che la distanza tra i due scenda al di sotto dei 3″.

Ciò non avviene ed i giri finali sono al cardiopalma. Ad ogni metro percorso il distacco si aggiorna, prima a favore di Scolaro poi a favore di De Campo, ma alla fine, in uscita dall’ultima curva dell’ultimo giro è festa grande nel box della Scuderia Ferrari. Michele Scolaro transita sul traguardo con soli 0,4″ di vantaggio su Mattia De Campo, conquistando la 5^ vittoria della stagione e della carriera. Un successo sicuramente inaspettato, soprattutto dopo le qualifiche.

Mercedes porta a casa un 2° posto con De Campo ed un 3° con Fedele, ribadendo la supremazia nel campionato costruttori.

Ai piedi del podio conclude Casciaro, seguito da un formidabile Semperboni e dalle due Red Bull di Lauro ed Aloj.

Buona la gara di Rokita, che tra Hockenheim e l’Hungaroring guadagna ben otto punti su Bellegati. Completa la Top 10 Mauro Perazzo su Renault.

Dopo il Gran Premio d’Ungheria Scolaro, De Campo e Fedele sono separati da soli 19 punti in classifica piloti. 13 sono, invece, le lunghezze di vantaggio che Bellegati vanta su Rokita.

La F1 di Formula Nation ritornerà in pista mercoledì 29 gennaio in uno dei tracciati simbolo del Motorsport: Spa – Francorchamps.

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Immagine in evidenza: ©

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