Leclerc: in quel team radio c’è tutto il fallimento Ferrari

01 Settembre 2020 - 12:12
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GP Belgio 2020

Comincia a farsi tesa l'aria in casa Ferrari. Lo sfogo di Leclerc è lo specchio del momento che sta vivendo la scuderia di Maranello.




Con Spa la Ferrari ha toccato, si spera, il punto più basso del mondiale 2020. Un weekend che sin dalle prove libere del venerdì si preannunciava catastrofico e che ha confermato le attese anche in gara. Il doppio zero, per i ferraristi, è stata la nota meno dolente della giornata. Dopo il primo giro da fenomeno di Leclerc, in cui la vettura conta poco o nulla, per i due è cominciata un’agonia che si è protratta sino alla bandiera a scacchi.

Al monegasco, già alle prese con una vettura non competitiva, si sono aggiunti anche dei problemi al sistema pneumatico del motore, che lo hanno costretto ad un duplice pit-stop estremamente prolungato.

E’ successo proprio all’uscita dai box che Leclerc, ignaro di avere il microfono attivo, ha lasciato sfogare tutta la sua rabbia in un’espressione dura, di cui si è subito scusato. La traduzione in italiano, molto più ‘garbata’ della versione francese pronunciata da Charles, sarebbe “porca, p******”.

Lo stesso era accaduto a Vettel in Spagna

Non è la prima volta che assistiamo ad uno scambio i battute così acceso tra piloti ed ingegneri di pista in casa Ferrari. Durante il gran premio di Barcellona, era stato invece Sebastian Vettel ad alzare i toni in seguito ad un’incomprensione con l’ingengere Riccardo Adami, nell’ormai famoso team radio: “Ah, fanc***! Te l’ho chiesto prima”.

Tutta questa frustrazione è frutto di un mondiale di stenti, di continue lotte nelle retrovie, e di una macchina che richiede uno sforzo immane per tenerla in pista. Una condizione che, col passare del tempo, può soltanto minare la tranqillità dei due ferraristi, partiti ad inizio anno con ben altre aspettative.

Dello stesso parere è anche Jacques Villeneuve, che ai microfoni di Sky, ha ammesso: “Questa situazione non serve a nulla, se non a stancare e stressare i piloti”.

Per il momento sia Vettel che Leclerc si sono comportati con estrema professionalità, spesso difendendo in prima persona il lavoro di Mattia Binotto e di tutto il team. Ma quanto ancora ci riusciranno?

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Immagine in evidenza: © Scuderia Ferrari Official Press

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