Concluse le investigazioni sull’incidente che ha tolto la vita a Hubert

07 Febbraio 2020 - 16:37
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Pubblicati i risultati delle indagini dell'incidente della Formula 2 a Spa che ha causato la morte di Hubert e un serio infortunio a Correa




Oggi la FIA ha rilasciato un comunicato con i risultati dell’indagine sull’incidente della F2 a Spa-Francorchamps che ha causato la morte di Anthoine Hubert e seri infortuni alle gambe per Juan Manuel Correa. I due piloti, insieme a Giuliano Alesi e a Ralph Boschung, sono rimasti coinvolti, in un bruttissimo crash durante il secondo giro della Feature Race del round belga che ha causato la bandiera rossa immediata. Dopo la scomparsa di Hubert, la Federazione ha fatto sapere che avrebbe investigato per capire queli erano le cause dell’incidente, e ora sappiamo i risultati. Le indagini sono state condotte da un gruppo interno della FIA guidato dal professore Gérard Saillant.

Secondo il comunicato, la macchina #20 di Alesi ha perso il controllo alla curva Eau Rouge probabilmente per una perdita di pressione della gomma posteriore destra. Dopo essersi girato, il francese è andato a sbattere 1.9 secondi dopo contro le barriere della Raidillion, causando la perdita di vari pezzi e detriti. La bandiera gialla è stata esposta 1.8 secondi dopo la botta di Alesi, giusto quando le monoposto di Boshung e Hubert stavano percorrendo la curva. Il pilota svizzero ha rallentato e il francese, che lo seguiva da dietro, non è riuscito ad evitarlo, con un tamponamento che ha causato la perdita dell’ala anteriore per Anthoine e la foratura della posteriore destra per Ralph.

Senza controllo, la vettura di Hubert va a sbattere contro le barriere di curva 4 ad una velocità di 216 km/h, con un’angolo d’impatto di 40° e una forza uguale a 33.7 g. Dietro di lui, Juan Manuel Correa ha preso i detriti della macchina di Alesi 1.5 secondi dopo la bandiera gialla, procurandosi la perdita dell’ala anteriore e un danno alla sospensione anteriore destra. Senza controllo, il pilota americano va a sbattere 1.6 secondi dopo contro la vettura di Hubert a 218 km/h, con una forza G pari a 65.1 G e 81.8 G. A seguito di questo incidente, la macchina di Anthoine va di nuovo a sbattere contro le barriere prima di tornare e fermarsi nel tracciato.

2.5 secondi dopo, i commissari mettono la doppia bandiera gialla prima di sventolare la bandiera rossa dopo che la macchina di Hubert si è fermata a testa in giù. Le unità mediche hanno risposto 12 secondi dopo il primo botto di Alesi e sono arrivati nella zona 54 secondi dopo la bandiera rossa. Alcuni commissari hanno anche spento un principio d’incendio sulla macchina di Correa, 69 secondi dopo la bandiera a rossa. A seguito di questi risultati, la FIA dichiara che la colpa dell’incidente non è attribuito a nessuno dei piloti. Secondo le indagini, infatti, è stata una serie di eventi complessi ad aver condotto verso l’impatto ‘T-Bone’ tra Hubert e Correa, con un quantitativo di energia così alto che ha condotto alla morte di Anthoine e agli infortuni per Juan Manuel. Inoltre, sempre secondo la Federazione, la reazione dei commissari e servizi medici si sono rivelati buoni.

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Immagine in evidenza: © FIA

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