F1 | Pagelle Gp di Russia: Hamilton perfetto, beffa per Leclerc e Vettel!

I voti ai protagonisti del Gran Premio di Russia.

GRAN PREMIO DI RUSSIA Voto 8 Una gara bella ma non con i fuochi d’artificio in pista (da notare soprattutto i sorpassi di Albon) ma super intensa per la tensione fra Vettel e Leclerc e la strategia diversificata fra Ferrari e Mercedes. Il colpo di scena del ritiro di Vettel apre le porte (involontariamente ovviamente) alla vittoria di Hamilton e il finale di gara vive grazie alla rincorsa di Leclerc alle due Mercedes.

LEWIS HAMILTON Voto 10 Va bene, è stato fortunato ma non ha sbagliato nulla per tutto il weekend e la fortuna se l’è anche costruita. Innanzitutto con un giro strabiliante di qualifica al sabato che lo ha posto in prima fila davanti a Vettel e poi con una condotta di gara impeccabile. Nel primo stint (con gomme medie) è bravo a non perdere troppi secondi dalle Ferrari equipaggiate con gomme morbide. Una volta uscita la VSC, gestisce alla perfezione il finale di gara e torna alla vittoria dopo due mesi: un’eternità per uno come lui.

VALTTERI BOTTAS Voto 8 Weekend a due facce per il finlandese: se da un lato è impeccabile nel tener dietro un avvelenato Leclerc per tutta la seconda metà di gara, dall’altro bisogna dire che sulla sua pista preferita molti si aspettavano il suo ritorno alla vittoria. Sin dal venerdì però Bottas mostra di non avere lo stesso passo non solo delle Ferrari ma anche del suo compagno di squadra. Rimane comunque un tassello fondamentale per la Mercedes.

CHARLES LECLERC Voto 8.5 Sigla una pole stratosferica in qualifica, la quarta consecutiva, ed è perfetto anche alla partenza. Lascia infatti lo spazio a Vettel all’interno e assicura alla Ferrari la prima e seconda posizione. Dopo la ripartenza dalla Safety Car inizia a chiedere di nuovo la prima posizione (com’era stato evidentemente stabilito prima della gara) e non si spazientisce quando Vettel per tutta risposta inizia a martellare giri veloci. Tornato virtualmente in testa dopo il pit-stop del compagno di squadra, vede la sua gara compromessa dalla VSC chiamata per il ritiro proprio di Vettel. Decide forse con un giro di ritardo di rientrare per montare le gomme Soft e perde la posizione su Bottas, che attaccherà inutilmente fino alla fine della gara.

MAX VERSTAPPEN Voto 8 Parte in quinta fila a causa di una penalità che la Honda gli fa scontare qui per provare a raggiungere il bottino grosso a Suzuka. Così Max non può fare altro che raggiungere il massimo possibile, cioè arrivare subito dietro a Mercedes e Ferrari. Approfitta del ritiro di Vettel per concludere in quarta posizione e ora spera di lottare per posizioni migliori nella gara di casa della Honda.

ALEXANDER ALBON Voto 9 Si fa perdonare l’errore in qualifica con una gara pazzesca. Partito dalla pit-lane, zittisce subito chi già iniziava a dubitare di lui con una sfilza di sorpassi da cineteca (particolarmente bello quello su Gasly) ma dimostra anche di saper gestire le gomme quando ce n’è bisogno. Non ha ancora il passo di Verstappen ma non dimentichiamoci che è solo alla sua prima stagione in Formula 1.

CARLOS SAINZ Voto 8.5 Vista la partenza, dove arriva ad attaccare addirittura Hamilton, questo sesto posto lascia un po’di amaro in bocca allo spagnolo. In realtà (vista la rimonta delle Red Bull) era il massimo a cui potesse aspirare e si dimostra ancora una volta una certezza per la McLaren, in lotta per il quarto posto nel Costruttori. Proprio in funzione di questa lotta, raccoglie punti pesantissimi.

SERGIO PEREZ Voto 8.5 Altro pilota che difficilmente sbaglia una gara. Rimedia al 12° tempo in qualifica con una corsa pazzesca, in cui mostra il meglio del repertorio sia in attacco che in difesa (chiedere a Verstappen). La Racing Point si lecca i baffi e spera che nessun top-team vada a bussare alla porta di Checo.

LANDO NORRIS Voto 7.5 Contribuisce al banchetto di punti della McLaren con un ottimo ottavo posto. Tuttavia non può essere totalmente soddisfatto perché per tutto il weekend non ha avuto il passo del suo compagno di squadra.

KEVIN MAGNUSSEN Voto 8 Più lento di Grosjean per tutto il fine settimana, alla fine è però lui a portare a casa punti per la Haas. Lo fa grazie a una super partenza che lo proietta subito in top-10 e a una gestione della corsa perfetta, non rischia eccessivamente nei duelli che sa di non poter vincere e si fa rispettare quando deve. Riceve 5 secondi di penalità per aver guadagnato terreno sfruttando la via di fuga in curva 2 ma riesce a gestire il vantaggio sugli inseguitori e perdere una sola posizione.

NICO HULKENBERG Voto 7.5 Vista la posizione di partenza, ci si aspettava di più dalla sua gara. Tuttavia può fare ben poco contro la rimonta delle Red Bull e anche la McLaren si dimostra più veloce della Renault qui a Sochi. Ci regala comunque bei sorpassi ed è lui a portare la casa della Losanna a punti.

LANCE STROLL Voto 6.5 Una buona gara per il canadese che accarezza la zona punti. Tuttavia non può essere soddisfatto vista la corsa monumentale del compagno di squadra Perez.

DANIIL KYVAT Voto 7 Perseguitato da problemi alla PU per tutto il weekend (salta anche le qualifiche), scarica tutta la frustrazione in gara. Fa a sportellate con tutti, soprattutto con il compagno di squadra ma la Toro Rosso non è abbastanza veloce per portarlo in zona punti. Vista la posizione di partenza la sua è comunque una buona gara.

KIMI RAIKKONEN Voto 5.5 Altra gara senza punti per l’IceMan che commette ancora errori. Stavolta parte prima dello spegnimento dei semafori e gli stewards lo puniscono con un ride through che compromette la sua corsa.

PIERRE GASLY Voto 6 Visti i tempi del venerdì ci si aspettava che potesse arrivare comodamente in zona punti. Invece in qualifica non va oltre l’ 11° tempo e in gara arriva addirittura 14° nonostante belle battaglie in pista, soprattutto con il compagno di squadra.

ANTONIO GIOVINAZZI Voto 6 Gara compromessa alla partenza quando si ritrova stretto tra Ricciardo e Grosjean. Peccato perché aveva fatto una buona qualifica e poteva giocarsi le sue carte per arrivare a punti.

ROBERT KUBICA Voto 6 D’incoraggiamento. Lamenta problemi con la macchina (che rimangono irrisolti) sin dal venerdì, il suo gran premio si conclude con un ritiro imposto dalla squadra per preservare i pezzi in vista delle prossime gare. Piange il cuore a vedere la gloriosa scuderia Williams ridotta così.

GEORGE RUSSELL Voto 7 Anche lui tradito dalla sua macchina, finisce in barriera a causa di un problema tecnico mentre stava guidando, come al solito, al di sopra delle possibilità della macchina.

SEBASTIAN VETTEL Voto 8.5 Mezzo voto in meno perché disobbedisce a un preciso ordine di squadra. Tuttavia la sua gara è sensazionale e per più di metà gara torna ad essere il cannibale dei tempi della Red Bull. Partenza straordinaria e ritmo gara inavvicinabile per tutti, la squadra gli ritarda il pit-stop per far tornare Leclerc davanti. Proprio quando si profilava una battaglia in pista fra i due alfieri della Ferrari, la sua SF90 lo tradisce ed è costretto al ritiro. Nominato giustamente Driver of the Day.

DANIEL RICCIARDO e ROMAIN GROSJEAN Voto SV Difficile stabilire di chi sia la colpa dell’incidente al via. Semplicemente quella curva era troppo stretta perché ci entrassero non due ma addirittura tre macchine (c’era anche Giovinazzi). Peccato soprattutto per il francese che veniva da una super qualifica.

Immagine in evidenza: © Mercedes AMG F1, Media Center.

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Autore

Francesco Bafaro
Laureato in Lettere, specializzando in Filologia Moderna. Seguo la Formula 1 da quando ero piccolissimo, nello scrivere cerco di unire la passione per il Motorsport con quella per la Letteratura. In fondo i piloti che ogni domenica si sfidano in pista sono proprio come gli eroi dell' Epica classica e cavalleresca!

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